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#scratch #pensieroComputazionale #liste Danila Leonori, 14.07.2019

L’insostenibile leggerezza delle liste

Liste e variabili possono sembrare complesse, per questo abbiamo realizzato questa breve guida, scritta in collaborazione con Andrea Ferraresso.

 

Le liste di Scratch sono molto facili da usare, ma per capire il loro funzionamento bisogna partire dalle variabili.
Le variabili sono una caratteristica importante di molti linguaggi di programmazione e quindi anche di Scratch.

Creare una variabile significa chiedere al computer (o, meglio, al sistema operativo) di riservare una piccola porzione di memoria che poi noi useremo per memorizzare qualcosa (ad esempio il punteggio del gioco, o il nome dell’utente ecc.).

Quando clicchiamo sul pulsante “Crea una variabile” della categoria “Variabili”, Scratch ci chiede il nome della variabile.

(Quando dai il nome alla variabile, prima di premere "ok", ti consigliamo, se sei agli inizi, di lasciare la spunta su "per tutti gli sprite").

Al computer interessa poco il nome che scegliamo, per lui la variabile è poco più di un indirizzo di memoria. A noi interessa, perché ci risulta più facile ricordare un nome che un numero.
E poi al nome possiamo dare anche un significato, cosa molto utile quando si sta scrivendo un programma che necessità di più di una variabile (è per questo motivo che è molto meglio usare “punteggio” e “numero ripetizioni” anziché “pippo” e “topolino”).
Spesso agli allievi la variabile viene presentata come una scatolina nella quale si può conservare un valore (un numero, un testo ecc.). Il nome è l’etichetta che applichiamo fuori dalla scatolina per distinguerla dalle altre.

In alcuni programmi la variabile singola non basta. Ad esempio, se vogliamo...

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