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LA FAMIGLIA DELLE FORME GEOMETRICHE

Le attività proposte sono state sviluppate per essere attuate con la didattica a distanza, per tanto si è tenuto conto anche della reperibilità (da parte dei genitori) dei materiali utili all’attuazione delle attività didattico-educative.Ogni attività proposta...

ELENA BRANCA   by ELENA BRANCA
Didattica Digitale
CATEGORIA
Didattica Digitale
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Tempo di lettura/visione: 19 min

Introduzione

Le attività proposte sono state sviluppate per essere attuate con la didattica a distanza, per tanto si è tenuto conto anche della reperibilità (da parte dei genitori) dei materiali utili all’attuazione delle attività didattico-educative.
Ogni attività proposta è stata pensata, per consolidare, alla fine dell’anno scolastico alcuni aspetti ritenuti fondamentali per dei bambini di 3 e 4 anni della scuola dell'infanzia.

(PERCORSO DIDATTICO PROPOSTO VALIDO ANCHE PER UNA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA)

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Obiettivi e Competenze Obiettivi e Competenze

TRAGUARDI DI COMPETENZA

Immagini suoni e colori.

  • Il bambino ascolta storie e sa esprimerle attraverso la pittura; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.   
 
La conoscenza del mondo.
  • Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi. 
  • Il bambino individua la forma di oggetti presenti nello spazio.

COMPETENZE CHIAVE 2018

Competenza alfabetica funzionale.
Competenza matematica.

DIMENSIONI DI COMPETENZA

Immagini suoni e colori
Il bambino ascolta e osserva un racconto in modalità digitale;

  • Rappresenta graficamente una parte del racconto utilizzando in modo appropriato la tecnica pittorica richiesta.
  • Il bambino scopre e utilizza una parte del suo corpo (mani) come strumento di creatività pittorica.
La conoscenza del mondo.
  • Il bambino esplora la realtà che lo circonda attraverso attività di osservazione e di ricerca di oggetti di uso comune.
  • Il bambino scopre che alcuni oggetti della quotidianità domestica possono essere ricondotti similmente a forme geometriche.
Competenza alfabetica funzionale.
Il bambino comprende ed esprime la storia ascoltata;

  • sperimentandone il contenuto con sé stesso; utilizzando le proprie mani in modo creativo.
  • Ricercando i personaggi della storia; esplorando la realtà che lo circonda.
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria.
Il bambino applica i principi e i processi matematico-scientifici nel contesto quotidiano della sfera domestica:

  • Il bambino attua un primo approccio di sperimentazione; formulando semplici ipotesi sulla mescolanza dei colori, e verifica la veridicità delle sue ipotesi mediante una rappresentazione artistico-pittorica che gli permette di fare esperienza dei colori secondari. 
  • Il bambino applica l’osservazione scientifico-matematica, in una realtà a lui ben nota (quale è l’ambiente domestico), col fine di attuare un primo approccio di selezione e analisi matematica; scegliendo alcuni oggetti e scartandone degli altri per rispettare un preciso criterio prestabilito: la forma geometrica.   

PREREQUISITI:

Bambini di 3 anni:
  • Il bambino sa comprendere una consegna esposta in modo semplice e chiaro.
  • Il bambino sa chiedere aiuto.
  • Il bambino conosce i colori primari e secondari.
  • Il bambino, seppur aiutato da una figura adulta, interviene nella realtà con uno scopo.
  • Il bambino conosce le figure geometriche di: quadrato, cerchio, triangolo e rettangolo. 
Bambini di 4 anni:
  • Il bambino sa comprendere una consegna esposta in modo semplice e chiaro.
  • Il bambino conosce i colori primari e secondari.
  • Il bambino intervenire sulla realtà con uno scopo.
  • Il bambino conosce le figure geometriche di: quadrato, cerchio, triangolo e rettangolo.

Strumenti Strumenti

Materiale necessario:

  • Un dispositivo elettronico connesso a Internet che consenta di scattare, inviare e ricevere foto/video.
  •  Colori a tempera: rossa, gialla, blu, bianca e nera.
  • (In mancanza di qualche colore, se non si ha la possibilità di andarlo ad acquistare, l’insegnante fornirà le indicazioni necessarie per poterli riprodurre in casa con i colori alimentari). 
  • Fogli bianchi da usare con i colori a tempera.

Metodologia didattica Metodologia didattica

La prima attività, attività di input, è stata presentata tramite il Digital Storytelling ovvero la narrazione di una storia realizzata con strumenti digitali. Le storie digitali possono attivare nei bambini diverse competenze trasversali, ciò si verifica grazie a una risorsa che la multimedialità. Per multimedialità si intende una modalità di presentazione delle informazioni attraverso più formati integrati tra loro, ciò attiva nel bambino diversi canali sensoriali come la vista e l’udito. Questa modalità di approccio alla narrazione di storie favorisce nei bambini lo sviluppo di un apprendimento di tipo multimediale.

Quando si ascolta una storia, generalmente si verifica un’attivazione complessa e simultanea di molte aree della corteccia celebrale, indici di come il cervello costruisca una specie di simulazione virtuale e multisensoriale di quella esperienza narrata. Immaginando di vedere, di udire, toccare o compiere dei movimenti evocati dalla narrazione, il cervello, elabora le informazioni come se stesse vivendo l’esperienza narrata in prima persona. Il processo di elaborazione cognitiva, attuata dal cervello del bambino che ascolta una storia in digitale, permette di unire i contenuti della storia in un’unica rappresentazione mentale che si compone di diversi formati e canali sensoriali. Ciò non può accadere in un racconto orale, perché si utilizza una sola modalità di presentazione e viene attivato un solo canale sensoriale, quello uditivo. Per i bambini, essere gli spettatori di una storia favorisce la costruzione di significati per leggere e per interpretare la realtà.

Ascoltare una storia, permette di apprendere i significati specifici e le regole basilari delle forme linguistiche. Osservare l’evolversi della struttura narrativa di un racconto, che è la possibilità offerta dal Digital Storytelling, non è affatto un’azione da sottovalutare. Le immagini presenti in una storia in digitale sono parte integrante del materiale didattico-educativo e non sono da ignorare e considerare come elemento secondario perché hanno un notevole impatto nei bambini; tutti si sentono coinvolti in quanto tutti possono prestare attenzione all’evolversi della narrazione perché richiamati dalle immagini che il video della storia offre. Una storia arricchita con delle immagini, è un’esperienza, uno spazio nel quale si può facilmente accedere alla comprensione di alcuni concetti o nozioni che possono sembrare lontani dalle conoscenze di un bambino della scuola dell’infanzia. La storia de “La famiglia delle forme”, nello specifico, permette ai bambini della classe Verde di rifare esperienza dei colori e di alcuni principi basilari riguardanti l’area logico-matematica. In merito a quest’ultima competenza si fa riferimento all’osservazione, analisi e selezione di oggetti secondo determinati criteri prestabiliti. La rappresentazione simbolica dei personaggi di questa storia è di rilevante importanza perché essa stessa rappresenta il richiamo esperienziale che i bambini hanno già avuto modo di trattare durante l’anno scolastico in corso. L’attività di input proposta ai bambini rimarca l’attenzione sui personaggi; il loro aspetto fisico condurrà inevitabilmente i bambini ad un breve ripasso delle forme geometriche conosciute e ai rispettivi colori che “vestono” i protagonisti della storia.
Fondamentale è anche il momento in cui i due protagonisti, si incontrano e si abbracciano: da due colori primari nasce un colore secondario!

L’insegnante ha deciso di far rappresentare a suoi alunni proprio il momento della creazione del colore arancione per mettere in evidenza, quale è il momento della storia su cui prestare maggior attenzione. Riprodurre in chiave artistico pittorica il momento “dell’abbraccio” non è solo una forma differente di verbalizzazione di una parte della storia, ma conduce i bambini anche ad una riflessione sulle loro conoscenze. 

Inoltre, compiendo questa azione, Il bambino, seppur non consapevolmente, si avvicina ad una pratica scientifica; la sperimentazione. Il bambino inizia a formulare delle semplici ipotesi sulla mescolanza dei colori, e ne verifica la veridicità riproducendo simbolicamente l’abbraccio che c’è stato fra i duo protagonisti della storia. 

Con l’attuazione della seconda attività, il bambino è portato ad esplorare la realtà che lo circonda e a ricercare in essa, parte del proprio vissuto quotidiano. Quest’ultimo è direttamente riconducibile a degli oggetti di uso comune che il bambino ritrova fra le mura della propria abitazione in quanto gli ricordano i personaggi della storia di cui ha potuto fare esperienza.

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Linee guida delle attività Linee guida delle attività

1)    ATTIVITÀ DI INPUT:

Ascolto della storia: “La famiglia delle forme geometriche”

 Affinché le attività di didattica a distanza possano attivarsi, è necessario che l’insegnante, contatti la rappresentate dei genitori per inviarle quanto è necessario per lo sviluppo delle attività proposte. La rappresentante di classe ha il compito di mediare la comunicazione fra i genitori degli alunni e le insegnanti di sezione. È quindi suo compito; trasmettere a tutti i genitori le proposte didattiche inviate dall’insegnante, e raccogliere tutti i riscontri (foto/video) delle attività che i genitori le invieranno per farli pervenire all’insegnante di sezione.

L’ attività di input pensata per i bambini, sarà presentata in un video creato dall’insegnate. Nella fase iniziale del video, l’insegnate saluta tutti i suoi alunni e spiega l’inizio dell’attività che coinvolgerà sia i bambini di 3 anni che i bambini di 4 anni.


Il video proseguirà con il racconto animato di una storia in digitale. La storia si intitola: “La famiglia delle forme geometriche” ed è stata realizzata e pensata dalla maestra.


A fine racconto, l’insegnante, rivolgendosi ai bambini, chiede loro se hanno apprezzato la storia ascoltata e successivamente si appresta a spiegare la seconda   proposta operativa.


2)  SECONDA ATTIVITÀ:

Ripasso dei colori primari e secondari

La seguente proposta operativa consiste nella riproduzione pittorica del momento di abbraccio che c’è stato fra i protagonisti della storia, i due cerchi amici. In un video, la    maestra spiegherà come riprodurre in chiave artistico-pittorica l’abbraccio che è avvenuto tra cerchio rosso e cerchio giallo.

Ogni bambino dovrà colorare con delle tempre i palmi delle proprie mani. Un palmo dovrà essere di colore rosso, proprio perché simulerà cerchio rosso, l’altro invece dovrà essere dipinto di colore giallo come cerchio giallo.

Il passo successivo sarà quello di imprimere i palmi delle mani su un foglio, (la figura adulta che affianca il bambino durante l’esecuzione dell’attività, dovrà prestare attenzione affinché fra le due impronte ci sia abbastanza spazio per poterne creare un’altra). Successivamente i bambini, staccando le mani dal foglio, dovranno avvicinare entrambi i palmi delle loro mani a tal punto da far mescolare il colore rosso con il colore giallo. Compiendo questa azione, ogni bambino avrà simulato l’abbraccio che c’è stato fra cerchio rosso e cerchio giallo e noterà immediatamente che entrambi i palmi della mano, sono diventati di color arancione. L’attività, prosegue con il timbro della mano color arancione impresso sul foglio, e posizionato al centro dei due timbri precedentemente realizzati.

L’insegnante infine, inviterà i bambini a creare altri abbracci utilizzando dei colori diversi da quelli già proposti nell’attività di compito. Tutte le nuove scoperte dovranno essere testimoniate seguendo la tecnica pittorica appena scoperta; “l’abbraccio dei colori”, è fondamentale che l’adulto che affianca il bambino, scatti delle foto durante l’esecuzione di tutta l’attività.

3)  TERZA ATTIVITÀ:

Ripasso delle forme geometriche.

L’ultima proposta operativa riguarda l’area logico-matematica. L’insegnante, sempre mediante un video, spiegherà ai suoi alunni cosa dovranno fare per eseguire quest’ultima attività.

Come dice l’insegnante nel video, per questa attività, i bambini “si trasformeranno in esploratori” dovranno ricercare fra i locali della loro abitazione, tutti quegli oggetti che similmente, osservando la loro forma, possono essere ricondotti ai personaggi della storia, (mamma quadrato, papà rettangolo, sorella triangolo e fratello cerchio).

Dopo aver ricercato un numero di oggetti sufficienti, questi dovranno essere raggruppati e suddivisi secondo il criterio della forma geometrica di appartenenza.

La seguente attività di osservazione, ricerca e raggruppamento per criterio, verrà proposta sia ai bambini di 4 anni che ai bambini di 3 anni.

Tutti i bambini, anche per l’esecuzione di questa attività dovranno essere affiancati da una figura adulta.

Nello specifico si riporta quanto segue:

Per i bambini di tre anni, l’intervento dei genitori dovrà essere mirato nell’indirizzare i bambini presso i luoghi della propria abitazione in cui è più semplice ricercare e individuare gli oggetti che rispettano la richiesta data dall’insegnante.

Ai genitori dei bambini di quattro anni, l’insegnante chiede di non intervenire durante l’esecuzione dell’attività, ma di limitarsi solamente ad accompagnare il bambino durante l’attività di ricerca ed esplorazione.

Non appena i bambini avranno raggruppato un numero sufficiente di oggetti, sarà compito del genitore fotografare ciò che è stato trovato e filmare i propri figli mentre raccontano ciò che hanno dovuto fare per svolgere quest’ultima attività.

Risultati attesi Risultati attesi

Aver consolidato i colori e le forme geometriche di quadrato, cerchio, triangolo, rettangolo.

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