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by Leonori Danila, 17.04.2018

Seymour Papert - breve biografia

Seymour Papert, primi studi

Seymour Papert è nato a Pretoria, in Sud Africa, ha studiato matematica all’Università di Witwatersrand a Johannesburg. Nel 1952 terminò il suo dottorato, prima di trasferirsi nel Regno Unito per portare avanti un nuovo dottorato a Cambridge (1959).

Tra il 1959 e il 1963 ha lavorato con Piaget nel Centre International d'Epistémologie Génétique dell’Università di Ginevra, dove ha approfondito lo studio delle tecniche costruttiviste della psicologia educativa e ha teorizzato il suo Costruzionismo.

 

Il MIT e il linguaggio LOGO

Nel 1963 si è spostato al MIT dove ha creato con Minsky l'Artificial Intelligence Laboratory e ha lavorato al Media Lab.

Sarà proprio Papert a creare il linguaggio LOGO nel 1967, conosciuto anche come il linguaggio della tartaruga. Uno strumento molto potente per insegnare la programmazione ai bambini e per sviluppare il pensiero computazionale: attraverso LOGO i bambini possono costruire la loro conoscenza.

Proprio in questi anni, Papert sostiene che ogni bambino dovrebbe avere un computer e, futuristicamente, era dell’idea che prima o poi questo sarebbe accaduto. 

 

Seymour Papert e Lego

Seymour Papert è stato anche un avanguardista dell’intelligenza artificiale e ha collaborato con la Lego, sviluppando dei kit robotici che hanno preso il nome di “Mindstorm”, proprio come il suo libro.

Sul sito Legofundation si legge:

Il viaggio di Seymour Papert è iniziato nei primi anni del 1980 e ha con otto a una lunga e duration partnership tra Lego Group e MIT Media Lab che dura tutt’oggi. Le idee di Papert sono servite da ispirazione per I kit Lego Mindstorm e nel 1989, Lego Group ha istituito una cattedra al MIT Media Lab. Papert è diventato il primo professore di Learning Research e in seguito è stato professore emerito.

 

Gli ultimi anni e la bibliografia

A 78 anni, nel 2006, mentre attraversava una strada di Hanoi, in Vietnam è stato investito da una moto che procedeva a velocità molto elevata.

L’incidente lo ha lasciato in stato di coma, dal quale è uscito dopo aver subito degli interventi.

Muore nel 2016, lasciando il mondo privo di una delle menti più brillanti!

Tra i suoi libri troviamo:

  • Perceptrons: An Introduction to Computational Geometry, con Marvin L. Minsky (1969); 
  • Mindstorms: Children, Computers, and Powerful Ideas(1980); 
  • New Theories for New Learnings: LOGO Memo(1984); 
  • Constructionism: A New Opportunity for Elementary Science Education (1986); 
  • The Children Machine (1993); 
  • The Children's Machine: Rethinking School in the Age of the Computer (1994); 
  • The Connected Family: Bridging the Digital Generation Gap (1996).

Ha pubblicato, inoltre, più di 60 saggi su educazione e intelligenza matematica, psicologia della percezione ed epistemologia.


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