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by Leonori Danila, 30.01.2018

Orto robotico, un mix di natura e tecnologia

Orto Robotico e camp

Il Camp di robotica, organizzato dall’Istituto Comprensivo Novelli Natalucci, il Dipartimento per le Pari Opportunità, l’Università Politecnica delle Marche e la Società Talent S.r.l. aveva lo scopo di introdurre gli elementi base di progettazione e programmazione di un robot e per accrescere la sensibilità ambientale dei giovani.


Ragazze e ragazzi hanno infatti riflettuto su come utilizzare le potenzialità tecnologiche a servizio della natura. Infatti, dopo aver affrontato la prima settimana di attività, i partecipanti hanno lavorato in autonomia a un project work: la costruzione di un orto robotico.

 

Ma cos’è un orto robotico?

Un orto robotico è, semplicemente, un mix di piantine e tecnologia.

Le piantine, infatti erano fornite di vari sensori collegati ai robot. I sensori servivano per vari scopi: misurare l’umidità, la temperatura e tutti i parametri utili al benessere delle piantine.

Durante i dieci giorni di camp i partecipanti hanno affrontato sfide, sperimentazioni e progettazioni in cui ciclicamente si sono alternate 3 fasi:

  • Think: fase di brainstorming, in cui avviene l’approccio al problema, si definiscono gli obiettivi e si inizia a progettare con “carta e penna”.
  • Make: fase di realizzazione pratica, di sperimentazione pura, in cui i partecipanti si sono sporcati le mani costruendo e programmando i propri artefatti.
  • Improve: fase di riflessione per capire cosa non funziona o cosa si può migliorare, confrontandosi nel gruppo dei pari o con il tutor.  

Gli obiettivi del camp

Gli obiettivi che ci eravamo preposto erano:

  • Stimolare nei giovani lo sviluppo delle competenze relative al pensiero computazionale, alle abilità costruttive, alla robotica e all’uso delle tecnologie digitali.
  • Promuovere la maturazione delle competenze trasversali con particolare attenzione al pensiero critico, alle abilità di analisi, al problem solving, alla capacità progettuale, al lavoro di gruppo e alle abilità interpersonali e comunicative.
  • Favorire lo sviluppo tra le studentesse di una maggiore consapevolezza della propria attitudine verso le conoscenze scientifiche.
  • Favorire l’interesse dei giovani all’Educazione Ambientale.


Le attività sono state condotte in ambiente digitale connotato da LIM, dall’uso di tablet e kit robotici (Lego Mindstorm EV3 e Set Energie rinnovabili). La sfida finale si è svolta alla presenza di una commissione formata da docenti ed è stata seguita da una premiazione e dalla consegna dei certificati di partecipazione. L’entusiasmo di ragazze e ragazzi è stato, invece, il nostro premio!

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