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TUTORIAL – THINGLINK: COME CREARE UN'OPERA D'ARTE INTERATTIVA

Le discipline artistiche sono fondamentali per lo sviluppo armonioso della personalità e per la formazione di un bambino/a capace di esprimersi con modalità differenti, di fruire in modo consapevole dei beni artistici, ambientali e culturali, riconoscendone il valore per...

Roberto Faloppi   by Roberto Faloppi
Thinglink

Tempo di lettura tutorialTempo di lettura/visione: 15 min

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In questo tutorial vedremo come poter creare un prodotto digitale per la scuola primaria per le lezioni di arte, su cui lo studente potrà imparare in maniera attiva esplorando in autonomia un’opera d’arte interattiva. L’opera interattiva potrà essere creata da te, insegnante, e poi girata a tutti i tuoi studenti, o puoi anche farla creare direttamente a loro, aiutandoli nell’utilizzo della piattaforma. Potresti anche pensare di portare avanti un progetto con tutta la classe dando dei ruoli agli studenti, oppure, ancora, dando loro la possibilità di terminare il lavoro che hai inizialmente preparato tu per la specifica lezione di arte.

Per fare ciò utilizzeremo una web app che si chiama Thinglink.

Introduzione a Thinglink

Innanzitutto, che cos’è Thinglink? Nella sterminata famiglia delle applicazioni usate per la didattica digitale ce n’è una dalle possibilità creative infinite: Thinglink, una web app gratuita che consente di esplorare uno spazio virtuale in formato immagine, o video, dentro il quale sono collocati dei link (chiamati tag) a risorse digitali di vario genere (immagini, video, testi, audio, siti web, ecc.). Essendo una web app non c’è bisogno di scaricare e di installare alcun software, basterà collegarsi al sito www.thinglink.com, registrarsi come account insegnante per il mondo scuola, e iniziare a lavorare su immagini, video o su contenuti sferici. Quest’app è infatti compatibile con contenuti a 360° per la realtà virtuale, ed è quindi utilizzabile in modalità immersiva con un visore, professionale e no.

Il sito è semplicissimo da usare ma è tutto in lingua inglese. Le funzioni e l’interfaccia sono pressoché le stesse anche per le app per gli smartphone e i tablet Android e per i dispositivi con a bordo iOS (iPhone, iPad e iPod touch).

In particolare, nel tutorial approfondirai: 

  • la scelta della scena di fondo, cioè dell’opera d’arte da rendere interattiva;
  • l’inserimento di icone personalizzate, trasparenti e semitrasparenti;
  • l’inserimento di contenuti interattivi, testuali e audio;
  • la condivisione dell’opera d’arte.

Tecnologie:

  • Computer o tablet o Smartphone;
  • Connessione a internet;
  • Account Thinglink (1 per gruppo e account docente);
  • Microfono, cuffie, software di registrazione ed editing audio/audiovideo (facoltativi).

Opera d’arte interattiva

Cosa vuol dire creare un’opera d’arte interattiva con Thinglink? Vuol dire lavorare ad una scena, costituita da un’immagine (una foto reale, un disegno manuale scannerizzato, un disegno digitale, ecc.), e renderla ricca di informazioni aggiuntive grazie a contenuti testuali e contenuti audio. Puoi così rendere interattivo un dipinto, un quadro famoso, un paesaggio, una scultura o un oggetto 3D, e spiegare ad esempio chi è l’autore, la data di realizzazione e il luogo di attuale conservazione, oppure la tecnica con cui è stato prodotto, il suo significato e il messaggio di fondo, ed infine anche le specificità e peculiarità di quell’opera.

Come? Attraverso dei pulsanti cliccabili in cui aggiungere testi, narrazioni audio e ulteriori immagini o video, come, per esempio, degli zoom su specifiche zone dell’opera, oppure la foto del museo in cui l’opera è esposta, il ritratto o la foto dell’artista che l’ha realizzata, o ancora un bottone con il link al sito ufficiale di quell’opera o del museo.

Uno strumento come Thinglink dà inoltre la possibilità di espandere il tipo di esperienza inserendo anche video e contenuti ludico-didattici, come quiz e giochi interattivi, tutti perfettamente integrati nelle scene selezionate; questi contenuti, però, non saranno affrontati in questo tutorial. Se sei curioso/a di sapere come effettuare i passaggi necessari all’inserimento di giochi, quiz e video, puoi leggere il tutorial su Thinglink per costruire un dizionario interattivo, in cui vengono spiegati nel dettaglio.

Scegli quindi un dipinto o un’opera d’arte, trova maggiori informazioni su di esso online e usa ThingLink per spiegarne i dettagli a qualcuno che non lo conosce.

Per farti un’idea delle possibilità creative guarda e clicca questo contenuto estratto dal sito ufficiale di Thinglink, che rappresenta il Trittico del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch. Questo è solo un esempio, tu potrai scegliere l’opera che ti apice di più o che ritieni più adatta ai tuoi studenti.


Preparare la scena di fondo

Per la scena di fondo, su cui inserire i contenuti interattivi, hai diverse possibilità creative. Puoi innanzitutto scegliere di caricare in Thinglink:

  • un’immagine,
  • un video,
  • un’immagine sferica a 360°,
  • un video sferico a 360°,
  • un contenuto 3D.
Con l’account gratuito però c’è un limite, ovvero, se decidi di lavorare su video sferici e oggetti 3D non potrai poi condividerli liberamente ma dovrai attivare un abbonamento a pagamento. Se però non vuoi condividere esternamente attraverso il link il prodotto digitale che crei, ma lo vuoi utilizzare soltanto in aula, allora puoi decidere di lavorare anche su questi formati ed utilizzare il tuo account per mostrare alla LIM o sullo schermo interattivo in classe il prodotto che hai realizzato, lasciando liberi gli studenti di esplorarlo in autonomia.

Per gli altri formati non ci sono limitazioni se non nelle dimensioni dei file. Affrontiamo, allora, subito questo problema. Possiamo caricare qualsiasi formato in Thinglink? No, c’è un limite nelle risoluzioni, nei formati e nelle dimensioni dei vari contenuti. Niente di eclatante, la maggior parte delle immagini che vorrai adoperare sarà utilizzabile. Per maggiori dettagli puoi leggere la pagina di supporto nel sito di Thinglink. Se non sei pratico delle specifiche tecniche che troverai, fai semplicemente una prova di caricamento e se il sistema restituisce un errore allora bisognerà cambiare file.

Chiariti questi aspetti, le possibilità creative sono veramente innumerevoli e soprattutto plasmabili sulle proprie esigenze per ogni lezione che si vorrà affrontare. Puoi decidere infatti di caricare una foto reale, fatta da te o da altre persone (anche dagli studenti), e magari scattata durante una gita scolastica in un museo, nella propria città o in una città straniera. Oppure prendere una qualsiasi foto dal web che ritrae l’opera che vuoi affrontare: ad esempio, la Gioconda di Leonardo da Vinci, i dipinti di Picasso, le opere di Vincent Van Gogh, le sculture di Canova o di Michelangelo, il Colosseo, il Partenone, la Porta di Brandeburgo… insomma, tutto quello che vuoi.
Oltre ad una foto reale, puoi decidere di caricare nell’area riservata un disegno, digitale o fatto a mano (scannerizzandolo o scattando una foto). Questa scelta è ottima soprattutto per il mondo della primaria, a tutti i livelli, dalla prima fino alla quinta. Gli studenti saranno così coinvolti maggiormente perché vedranno i propri disegni prendere “forma e vita" nel digitale.
Puoi anche caricare immagini sferiche scattate con una fotocamera sferica, con il tuo smartphone o scaricate dalla rete. Se vuoi maggiori informazioni su come gestire foto e video sferici puoi seguire le lezioni del corso online sulla Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata. A questo link trovi il corso online che puoi seguire come e quando vuoi, senza scadenza, per approfondimenti su Thinglink e tanto altro!

Per caricare tutti questi contenuti in Thinglink, la procedura è semplicissima ed è la medesima per ciascuno. Una volta dentro l’area riservata basterà cliccare sul pulsante blu “Create” in alto a destra, poi su “Blank canvas” ed infine su “Upload”.
Puoi inoltre trascinare i file dentro il riquadro celeste con il Drag & Drop oppure attingere le scene dai tuoi archivi online attraverso Google Drive, Microsoft OneDrive e Canva; c’è anche la possibilità di ricercare immagini specifiche dal motore Unsplash.
Una volta caricati i vari contenuti, ti consiglio ti rinominarli per far ordine all’interno dell’area riservata e di impostare il livello di privacy su “Unlisted”, attraverso l’icona a forma di occhio che compare nel menu, dopo aver aperto una singola scena di Thinglink. Mettere una scena in Unlisted vuol dire tenere quella scena privata, non ricercabile da tutti tramite motore di ricerca, ma condivisibile esclusivamente tramite link. In Alternativa troverai anche “Public” e “Private”.

Inserire icone personalizzate per i tag

Per modificare la scena, clicca sull’icona della matita ed entra nell’editor. Nell’editor puoi fare tutte le modifiche che vuoi, in base a come vuoi progettare la tua opera d’arte interattiva. Prima di inserire i tag, però, vediamo insieme come inserire delle icone personalizzate da associare poi ai tag che creeremo.

Perché questo passaggio? Se hai osservato il dipinto di Hieronymus Bosch presentato nel paragrafo precedente, avrai notato sicuramente la presenza dei tag di colore blu e quello di colore nero. Se da un lato questi tag sono sicuramente ben visibili e rintracciabili, dall’altro vanno a “sporcare” la scena di fondo col rischio di coprire porzioni importanti ed interessanti del dipinto. Anche se questo non avviene, cioè non si coprono delle zone di interesse, la visuale globale della scena è fortemente compromessa dalla presenza di questi tag colorati.

In un contesto del genere, cioè un’opera d’arte interattiva, inserire dei tag trasparenti o semitrasparenti può risolvere questi problemi di visuale e lasciare così all’utente la possibilità di godere a pieno della vista dell’opera. Non siamo obbligati ad utilizzare i tag trasparenti, è semplicemente una scelta stilistica. Vediamo come poterli inserire in Thinglink, poi starà a te utilizzarli quando e come preferisci.

Sebbene l’editor non fornisca un'opzione per rendere invisibile un tag, puoi ottenere risultati simili utilizzando le icone personalizzate. In ThingLink ci sono centinaia di icone e puoi caricarne di nuove, di qualsiasi forma e colore, per personalizzare ulteriormente l'esperienza. I passaggi da fare sono semplicissimi:

  1. Fare clic su un tag o crearne uno nuovo con “Add tag”;
  2. Fare clic su “Change icon”;
  3. Scorrere verso il basso e fare clic su “Upload”;
  4. Selezionare qualsiasi file SVG dal proprio computer e fare clic su “Carica” (sono compatibili solo i formati vettoriali .svg con dimensione max di 64 KB);
  5. Una volta caricata l'icona, selezionarla tramite l'interfaccia “Change icon”, nella sezione “Custom”, in fondo.

Puoi trovare tre icone trasparenti e semitrasparenti da scaricare nel sito di Thinglink alla pagina “How to create and use transparent tags”, oppure puoi scaricarle direttamente cliccando su questi link:

Modificare le impostazioni della scena

Se ti preoccupa il fatto di non riuscire a trovare poi i tag inseriti perché invisibili, sappi che i tag sono animati e lampeggiano in maniera cadenzata. Questo effetto si può disabilitare in “Settings” attivando lo slider in “Disable animation”. In questo modo renderai effettivamente i tag interattivi quasi impossibili da vedere e trovare; solo il cambiamento dell’icona del puntatore del mouse, da freccia a mano, farà capire la presenza di un elemento cliccabile al di sotto. Poiché l'icona sarà invisibile, è una buona idea dire all'utente (attraverso tag testuali) dove dovrebbe fare clic o individuare i tag dove è previsto che l'utente passi con il mouse.
Sempre in “Settings”, in “Upload audio” puoi inserire un file .mp3 come musica di sottofondo alla scena o una registrazione audio che narra e descrive l’opera. In alternativa puoi registrare qualcosa direttamente in Thinglink cliccando sull’icona del microfono. L’audio si riproduce in automatico quando si apre la scena e viene interrotto quando si clicca su un qualsiasi tag (audio di sottofondo alla scena). Inserendo un audio di sottofondo, tutti i tag della scena diventano temporizzati e la loro comparsa va gestita nella timeline che compare nella parte bassa dello schermo.

Inserire Tag etichette e Tag multimediali – testi e immagini

Nell’editor, vai in “Add tag” e poi seleziona “Add text label” per inserire un’etichetta di testo. Potremmo usare questo tag per scrivere il titolo dell’opera, l’autore e la data di realizzazione, da posizionare in punto “morto” dell’immagine. In “Change icon” puoi scegliere lo stile dell’icona (una “i” per esempio) o far comparire direttamente l’etichetta di solo testo. Alla voce “Text” inseriamo nell’ordine l’artista, il titolo dell’opera e la data. Puoi decidere di inserire queste informazioni in tag separati o lasciarle in un'unica etichetta, come in un vero museo… a te la scelta! In un altro tag etichetta, invece, potremmo inserire l’ubicazione e la tecnica realizzativa.
Per inserire informazioni più strutturate, come descrizioni della scena, informazioni tecniche in dettaglio, curiosità sull’opera e sulla vita dell’autore, porzioni e dettagli specifici ed altro, ti consiglio di usare l’opzione “Add text and media”. Con questa tipologia di tag hai maggior possibilità di inserire informazioni, sia testuali che visive. Puoi ad esempio inserire solo delle immagini in alcuni tag per focalizzare l’attenzione su dettagli specifici del dipinto (sezione “Image or video”): le mani, gli occhi, la bocca, il panorama, ecc. Utilizza le icone trasparenti e posiziona i tag sopra le zone in esame. Ricordati di inserire anche un tag che spieghi dove andare a cliccare.
Per inserire delle descrizioni dell’opera o delle curiosità, compila i campi “Title” e “Description”; se vuoi inserire anche un link ad un sito esterno (sito web dell’opera, sito del museo, video su YouTube, ecc.) puoi compilare anche la sezione “Button URL” e “Button text”.

Condivisione del dizionario

Una volta terminato il progetto, non resta che condividerlo. Avendo impostato la scena con la privacy “Unlisted” possiamo quindi generare il link di condivisione ed inviarlo a chi vogliamo. Se vuoi rendere, invece, effettivamente pubblico il prodotto devi modificare la privacy in “Public”. Se invece avevi impostato “Private” non potrai creare il link e dovrai necessariamente cambiare le proprietà di privacy.

Per copiare il link di condivisone apri la scena dall’area riservata, clicca sul pulsane blu “Share” in alto a destra e poi su “Share link”. In questa scheda puoi prelevare il link (se clicchi troverai il dipinto interattivo costruito in questo tutorial) ed anche il QR code per inviarli a chi vuoi, nel modo che ritieni più opportuno. Hai anche delle scorciatoie veloci per pubblicare il contenuto direttamente sui social o sulle piattaforme di LMS come Microsoft Teams o Google Classroom (“Publish to social”).

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L’articolo è stato realizzato nel periodo aprile 2022 - maggio 2022. Vista la rapida evoluzione delle applicazioni web, i contenuti dei video/articoli/tutorial potrebbero non essere sempre rispondenti all’attuale versione delle applicazioni. Se volete potete segnalarci eventuali discrepanze rispetto alla versione corrente.
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