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by Pantanetti Patrizia, 10-02-2023

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Il passato, il presente e il futuro delle donne in STEM

Anteprima Articolo Blog Il passato, il presente e il futuro delle donne in STEM

L’11 febbraio si celebra la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza e quale occasione migliore di questa per poter approfondire l’argomento?

 

“Il miglior profeta del futuro è il passato.” ~ Byron

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Il passato: donne e istruzione

Se il futuro è la nostra destinazione, analizzare il passato fornisce degli strumenti utili per poter studiare il presente, allo stesso modo indagare il ruolo delle donne nelle STEM ci aiuta a capire il motivo della loro sottorappresentazione.

In passato, l'estensione dell'istruzione femminile variava a seconda della regione, del tempo e della cultura. Una cosa, tuttavia, è chiara: rispetto agli uomini, le attività accademiche e le libertà intellettuali delle donne sono state, se non completamente soppresse, costantemente inibite.

 

Con questo concetto in mente, seguimi in questa breve passeggiata nella storia delle donne nella scienza:

  • La caduta dell’Impero Romano nel V secolo diede inizio al Medioevo, in questo periodo l’istruzione era riservata solamente a due gruppi di persone: giovani privilegiati e devoti religiosi.   L’unico modo delle donne di proseguire gli studi era entrare in convento, per questo motivo le prime donne intellettuali erano delle suore.
    In convento avevano modo di approfondire discipline scientifiche come l’aritmetica, la geometria e l’astronomia. Alcune suore approfondirono anche gli studi erboristici creando dei veri e propri farmaci a base di erbe e scritto libri sul mondo naturale.
  • Durante l’Età dell’Illuminismo le possibilità accademiche fortunatamente si ampliarono, le donne di origini nobili o benestanti erano spesso autorizzate a proseguire i loro interessi, studiando discipline che spaziavano dalla letteratura alla fisica. In questo periodo sorsero talenti importantissimi come Émilie du Châtelet (considerata uno dei più grandi ingegni del XVIII secolo) e Caroline Herschel (una delle prime due donne elette membro onorario della Royal Astronomical Society), aprendo la strada alle future donne nelle STEM.
  • Nel XIX e XX secolo, le donne di tutta Europa e degli Stati Uniti iniziarono attivamente a fare campagne per i loro diritti a pari opportunità educative.

Il presente: come ispirare la futura generazione di donne a proseguire carriere STEM

Volendo fornire dei dati, possiamo dire che non c'è dubbio che il numero di donne nei settori STEM sia aumentato dall'inizio degli anni '90, e per fortuna!
Secondo il National Center for Education Statistics (NCES), nel 2009 poco più di 140.000 donne si sono laureate con titoli STEM. Entro il 2016, quel numero è cresciuto fino a superare i 200.000, un aumento di quasi il 43% in soli 7 anni... se solo le suore del V secolo potessero vederci adesso!

 

Il presente è un grande dono perché può ispirarci a far aumentare ancora di più questi numeri e far diminuire il gender gap, e la responsabilità è proprio in mano agli insegnanti che nelle loro classi possono ispirare la futura generazione di donne a proseguire le carriere STEM, ma come fare?

Cambiare il mondo attraverso la sensibilizzazione

Gli insegnanti hanno un grande potere ed anche una grande responsabilità, che è quella di educare le future generazioni, il modo più efficace per farlo sull’argomento è semplicemente affrontare le tematiche sulle materie STEM in classe; infatti, anche solamente parlandone è possibile dare la possibilità a più studentesse di sviluppare una passione per la matematica e le scienze.

 

Un’idea per incoraggiare più ragazze potrebbe essere fornendo:

  • Un’esposizione precoce alle STEM: la classe è uno degli ambienti con il potenziale più grande per influenzare gli interessi nelle STEM e, per estensione, gli insegnanti sono i modelli di ruolo che possono guidare e sostenere le ragazze in questo settore.
  • Un’ispirazione dai modelli femminili STEM: gli insegnanti possono usare anche dei modelli per ispirare le studentesse, dato che i modelli di donne nelle STEM sono cresciuti negli ultimi anni.  In particolare abbiamo creato un TURTLE TALK al riguardo in cui è possibile ispirarsi a figure come Samantha Cristoforetti
  • Il tempo e le risorse per favorire l'immersione STEM: un altro passo molto importante per gli insegnanti è l'introduzione di opportunità per esperienze STEM pratiche. Le materie STEM sono spesso collaborative e sperimentali e richiedono un'applicazione pratica per un apprendimento efficace. Incoraggiare le ragazze a usare non solo la mente ma anche le mani, aumenta la probabilità che sviluppino interesse e passione per l'argomento. In particolare, sarebbe molto utile ad esempio sviluppare dei veri e propri tour virtuali con thinglink.

Mettere le mani in pasta: come creare un virtual tour sulle donne nelle STEM con Thinglink

In particolare, mi piacerebbe fornire degli spunti utili per aiutare gli insegnanti ad introdurre l’argomento in classe. Un’idea sarebbe quella di creare un virtual tour con un software molto potente e versatile come Thinglink. 

Qui voglio riassumerti alcuni passaggi del progetto:

  • Azione preliminare in cui gli studenti fanno una ricerca sull’argomento, in questo caso le donne nella scienza. Consigliamo la divisione in gruppi in modo da far porre l’attenzione degli studenti sulla progettazione e creazione collaborativa andando a sfruttare i metodi del peer tutoring e del cooperative learning.
    L’insegnante deve aiutare la transizione da gruppo a team facendo scegliere agli studenti il loro ruolo all’interno del gruppo stesso in modo da trasformare un semplice gruppo in una vera e propria redazione.
  • Progettazione del tour
  • Usare Thinglink, che è uno strumento gratuito ed una web-app. In questa fase è utile procurarsi un visore per favorire l’esperienza immersiva, sul mercato esistono dei visori assolutamente economici (alcuni a meno di 10 euro) che possono essere usati solamente attraverso uno smartphone.
  • Fare una bella passeggiata nel virtual tour.

Il Futuro: cosa c’è in serbo per le donne nelle STEM?

Se le donne non partecipassero nelle STEM, avremmo solo la metà delle capacità intellettuali, la metà dello spirito ed in definitiva, la metà del potenziale. Più voci femminili sono una necessità per arricchire il campo di nuove prospettive in un settore che risulta dominato dagli uomini.
Più che un obbligo, è un valore morale, perché pensa: man mano che più studentesse si renderanno conto dell’impatto che il loro lavoro avrà sull’ambiente sui diritti umani e molto altro ancora, il nostro mondo diventerà sicuramente un posto migliore.

 

In WeTurtleKids crediamo con tutto il cuore nella potenzialità dei bambini. Il nostro scopo non è solo sostenere le ragazze in STEM per raddoppiare la forza lavoro, ma crediamo che ogni bambino debba avere l’opportunità di proseguire i propri sogni in qualsiasi campo scelga. Continuiamo a sostenere i nostri studenti e ispiriamo le future generazioni di donne a prosperare nelle STEM.

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