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by Leonori Danila, 14.01.2018

Pixel art e videogiochi: tartarughe in azione

Il camp invernale Talent 2017 ha coinvolto 25 ragazzi di età tra i 9 e i 12 anni.

L’obiettivo? Quello di crescere delle nuove tartarughe digitali come noi :)

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato, sono stati coinvolti per tre giorni ed hanno potuto sperimentare: divertimento, allegria, entusiasmo e tanta tecnologia.

 

L’inizio dell’avventura

Come tutte le avventure anche questa ha inizio con le presentazioni. I ragazzi hanno parlato di loro stessi e dei loro interessi. Le presentazioni sono sempre utili, per conoscersi, per ascoltare e trovare dei punti di contatto.

Videogiochi, sport, lettura e cartoni animati sono state le passioni più gettonate.

 

Le regole delle tartarughe

Abbiamo diviso lo spazio di lavoro in due zone: una più ricreativa e adibita a dibattiti e discussioni e un’altra come postazione di lavoro, in cui i ragazzi, divisi in gruppi, hanno trovato un computer su cui realizzare i propri progetti.

Nella zona ricreativa, dotata di LIM, abbiamo subito spiegato il regolamento per una pacifica convivenza e il programma del camp.

Ovviamente le nostre tartarughe sono in gamba e non hanno avuto problemi a rispettare le regole.

Il programma del camp prevedeva che:

  • nella prima metà della mattina i gruppi realizzassero la loro personale opera in Pixel Art
  • nella seconda parte muovessero i primi passi nella progettazione e realizzazione di un videogioco.

Progetto Pixel Art: spazio alla fantasia

Immagini digitali, ruota del colore, bit, byte, pixel? Niente di più semplice per capirli che la Pixel Art.

Prendendo ispirazione dalla propria fantasia o aiutandosi con il web, i ragazzi hanno scelto la composizione da realizzare. L’hanno disegnata su un foglio quadrettato per mettere in risalto forme e dimensioni.

Poi hanno trasposto l’immagine su Paint, semplice software attraverso il quale hanno imparato le basi della modellazione digitale di un’immagine, usando pennelli, matite e altri strumenti.

I ragazzi hanno usato anche la la ruota del colore, ragionando su come far risaltare al meglio un’immagine colorandone i pixel (luci, ombre, abbinamenti...).
Infine hanno realizzato un’animazione dell’immagine scelta su Minecraft (videogioco oggi usato per la didattica), scegliendo i cubi più adatti da impiegare.

Il progetto nel dettaglio lo troverete presto nella sezione “Progetti”.

 

Rpg Maker: progetta il tuo gioco

Abbiamo discusso con i ragazzi su cosa sia un videogioco, quali tipologie di videogiochi esistano e quali siano le parti necessarie per realizzarne uno (ogni ragazzo ha scritto le proprie preferenze su un post-it che abbiamo poi letto). Per imparare questi concetti abbiamo utilizzato il software Rpg Maker, un programma che permette di realizzare un videogioco in 2 dimensioni, utilizzando concetti tipici dell’informatica quali cicli, variabili, istruzioni sequenziali e condizionali.

I ragazzi all’inizio hanno creato la loro ambientazione (trama, personaggi, luoghi...), l’hanno realizzata nel software costruendo le mappe dei posti e la grafica dei personaggi e infine hanno creato gli eventi per poter permettere ad altri di giocare al loro videogioco (interazioni tra personaggi, programmazione di porte che si aprono solo con determinate chiavi, cicli meteorologici e altri ancora).

 

Condividere: parola d’ordine quando si fa un buon lavoro

Come fase finale del camp i ragazzi hanno condiviso con gli altri i loro lavori: ogni gruppo ha “visitato” il pc degli altri provando il loro videogioco e guardando le Pixel Art realizzate.

Dallo scambio nascono sempre riflessioni utili sia sul proprio lavoro che su quello altrui e condividere è un’azione fondamentale che devono compiere i ragazzi!

Ci vediamo al prossimo Talent camp.

 

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